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Lukaku-Belotti può funzionare, occhio ad Aouar sottopunta
Sulla carta, le soluzioni per ovviare allo stop di Dybala non mancherebbero alla Roma: la rosa, specialmente nel reparto medio-avanzato, è più ricca di alternative rispetto allo scorso anno e permetterebbe svariati accorgimenti per non disperdere il potenziale offensivo anche senza la presenza in campo (comunque sempre determinante) dell’ex Juventus. Il grande problema è che come lui anche altri non se la passano granché: Pellegrini e Renato Sanches, in particolare, fanno a loro volta avanti e indietro dall’infermeria a causa di continui guai muscolari e far dunque conto sulla loro presenza in condizioni top nei prossimi impegni appare piuttosto utopistico. Se non altro, l’immarcescibile Cristante e un Paredes di nuovo tirato a lucido dovrebbero consentire, una volta rientrati anche i difensori Smalling e Llorente, comunque soluzioni interessanti.
Intoccabile ovviamente Lukaku: il belga è in forma stellare e viaggia alla media di un gol ogni 87 minuti in tutte le competizioni, la migliore tenuta fin qui in carriera in una singola stagione. Al suo fianco ha poi sorpreso l’ottimo spirito di adattamenti di Belotti, che a prescindere dal ritrovato feeling con la porta si è dimostrato anche in grado di sostenere il tandem con Big Rom da punto di vista tattico: da riferimento offensivo, il Gallo si è trasformato in punta mobile che svaria su tutta la trequarti avversaria, agendo sia per linee centrali che decentrandosi sull’esterno ad aprire spazi per gli inserimenti. Il doppio 9 al momento appare perciò una soluzione assolutamente praticabile, per quanto tolga alla squadra una generosa dose di qualità tecnica.
L’ottimo momento di Paredes può però suggerire un altro tipo di schieramento un po’ più prudente, con Aouar sottopunta e una mediana più muscolare e no efficace sul piano del sostegno dalle retrovie: in questo senso, il supporti in fase di interdizione arriverebbe dal “cane malato” Bove, mai intimorito quando c’è da mettere la gamba in qualche duello e ormai con un ruolo importantissimo nella rosa di questa squadra. Ovviamente, i rientri di Pellegrini e Renato Sanches renderebbero le cose ancora più semplici permettendo a Mourinho di svariare a piacimento dal 3421 al 3412 o l’ancora più classico 352 aspettando, perché no, anche l’apporto di Azmoun in campionato. Senza Dybala, insomma, questa Roma ha ancora modo di dire la sua. E, soprattutto, di fare gol.
Getty ImagesDybala in lacrime dopo la finale di Europa League persa contro il Siviglia